…volatili si danno la buonanotte.

Io della mia vita e della storia non rimpiango niente.

Certo le vicende belle e brutte accadute meritano un’analisi e una comprensione nel processo di realizzazione di quello che è, di quello che sono, di quello che sei e di quello che siamo. Alla fine rimane solo ed esclusivamente il presente.

E’ qui ed ora che si realizza il carico emotivo che rappresenta ciò che è stato, quindi ciò che è stato in ogni caso è mutato e muta ancora.

E’ qui ed ora che germina quello che concepiamo come avvenire e quindi solo qui ed ora conta seriamente; questo è il momento di scegliere cosa provare, cosa ricordare e cosa lasciare andare, questo è il momento di decidere e agire, di fermarsi e contemplare.

Qui e ora persino le visioni hanno la loro unica vita, orizzonti e tramonti, tempeste e brezze, nulla si sottrae al momento in cui accade, irripetibilmente. Basta che ci sia la presenza di tre soggetti e ciò che accade esiste, può essere tramandato, acquisisce un passato e feconda un futuro. Tuttavia se ciò che accade è senza testimonianza, non è detto che non sia, ma semplicemente rimane celato, vive il suo presente in un silenzio velante, costituisce un passato concorrente e sostiene un avvenire misterioso e inconsapevole.

Qui e ora allora serve osservare, riflettere, lasciare un segno di comunicazione per svelare, ciò che di questo presente si vuole ri-velare, per comprendere, per godere e per mutare, per ri-conoscere e gustare, per amare, per cambiare ciò che non si può guardare e guardare com-prendendo ciò che si può vedere.

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