orchestra

…vibrazioni debitamente trattenute…

orchestra

Carte disordinate su un leggio tremante…e s’affannano le articolazioni scattanti di un invisibile maestro, spostano molecole d’aria e sudore secondo una legge prescritta che serve invisibili input dapprima uditi, nella mente e nell’anima.

Appunto un’anima tra le altre vibra come piatti percossi vibranti, bloccati a tacere per dar spazio prima al silenzio e poi a corde tese e sfregate, a espirazioni canalizzate seguite da stringhe pizzicate…gemere di dolore o piacere rimane e certo solo l’applauso può superare il gemito silenzioso dell’uditore che altra alternativa non possiede che restare.

m.a.s.

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