Nessuna costrizione nelle cose di fede

bimbo
In nome della bugia:
..per denaro morire.
..per possesso morire.
..per violenza morire.
In nome della verità:
..per fame e sete morire.
..per malattia morire.
..per natura morire.
Compreso e accettato quanto premesso, LE PARTI CONVENGONO quanto segue:
V I T A  E T E R N A.
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LETTERA APERTA A SUA SANTITÀ PAPA BENEDETTO XVI dei leader religiosi musulmani al discorso di Ratisbona:
Lei ha affermato che, “secondo gli esperti”, il versetto che inizia con “nessuna costrizione nelle cose di fede” (al-Baqarah 2, 256) risale al primo periodo, quando il Profeta “era ancora senza potere e minacciato”, ma questo è sbagliato. Infatti questo versetto notoriamente appartiene al pe-riodo della rivelazione coranica corrispondente all’ascesa politica e militare della giovane comunità musulmana. Nessuna costrizione nelle cose di fede non era un comando ai musulmani affinché rimanessero saldi di fronte al desiderio dei loro oppressori di obbligarli a rinunciare alla loro fede, ma era un invito ai musulmani stessi, una volta raggiunto il potere, a non forzare il cuore di alcuno affinché credesse. Nessuna costrizione nelle cose di fede si rivolge a coloro che si trovano in una posizione di potere, non di debolezza.
I primi commenti al Corano (come quello di Al-Tabari) spiegano che alcuni musulmani di Medina volevano obbligare i figli a convertirsi dal giudaismo o dal cristianesimo all’islam, e questo versetto era proprio diretto a loro, affinché non cercassero di forzare i loro figli a convertirsi al-l’islam. Inoltre, i musulmani sono guidati anche da versetti come: “La verità proviene dal vostro Signore: creda chi vuole e chi vuole neghi” (al-Kahf 18,29); e “O miscredenti! Io non adoro quel che voi adorate e voi non siete adoratori di quel che io adoro. Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato e voi non siete adoratori di quel che io adoro: a voi la vostra religione, a me la mia” (al-Kafirum 109, 1-6). (Surah al-Kafirun, 109:1-6)”
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Vangelo secondo Giovanni :Le dice Gesù: «Credimi, donna, che viene un’ ora in cui né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. 22 Voi adorate ciò che non conoscete; noi adoriamo ciò che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. 23 Ma viene un’ ora, ed è adesso, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità; infatti il Padre cerca tali persone che l’ adorino. 24 Dio è Spirito, e coloro che lo adorano, in Spirito e verità devono adorarlo».
m.a.s.

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