Il vento e la foglia

 

Capisco ora quando la foglia trema,

che non è ella a tremare

ma il vento a muoverla e lei si lascia vibrare.

Rimani un tu da scoprire, che io sono a poterlo fare.

Rimango un canto da intonare, perfetto nel suo essere, inespresso senza la tua voce.

Scorgo il coraggio, incontrando il tuo sguardo,

che si esprime nel tuo sorriso e nella mia voglia di guardare;

il coraggio è comune e supera le paure e supera il totale

della prima persona singolare.

Rimane un frammento del tutto nella parte,

che parte per prender parte

con il resto delle parti

senza le quali, non ingannarti,

alcun senso ha lo stare.

Pieno il sogno di coscienza,

tenero il tocco dell’alleanza,

forte il senso d’appartenenza,

libero il passo nella danza.

Te che fredda vibri, o foglia!

lascia che il vento ami la sua essenza

nel vibrare indifeso

del tuo essere spoglia.

 

m.a.s.

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