I cavalieri dello zodiaco

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Ed ecco che alla fine si va a vedere I Cavalieri dello Zodiaco, con la passione di un bimbo di 10anni ed il cosmo che ti brucia dentro:
Innanzi tutto un big thumb up per la computer grafica: davvero ben rese cloth (ma obv “rivisitate”, stiamo parlando di un remake eh), le dodici case (più l’interno); piacevoli anche i personaggi, che ben rispecchiavano visivamente le controparti originali.
Molti i piccoli cambiamenti, anche se alcuni davvero apprezzabili, (se estraniamo per ora la storia): vari piercing e barbette rendono i Gold più adulti (Ed era ora), le dodici case fatte come santuario volante in una sorta di Iperuranio è abbastanza contestabile, Milo che diventa Mila (insomma, ci siamo capiti) tanto per, modo di vestire le cloth cambiato insieme al pandora box (apprezzabile, dai) più altri piccoli dettagli di poco conto.
La storia: da dividere NECESSARIAMENTE in due metà, la prima è molto piacevole, partita in medias res con flashback e racconti che inquadrano la storia principale, e ci immette subito nell’azione (Anche se il duello volante fra le stelle…) abbastanza fedelmente, ma rimane tale solo sino alla casa del Toro.
Da lì in poi si stenta a riconoscere il fim: Casa dei Gemelli, di Vergine, Bilancia, Capricorno e Pesci completamente assenti, DeathMask comico e ballerino (DAFUQ?), duelli (Shaka-Ikki; Milo-Hyoga, Shura-Shiryu, Aphrodite-Shun) completamente eliminati in cambio di una felice ammucchiata nella casa del Sagittario, Aphrodite che appare in sole due scene, solo per vederlo ucciso da un Another Dimension senza un motivo logico, i Gold TUTTI dalla parte dei buoni e, per chiudere in bellezza, Saga che si rivela un potentissimo druido evocando un GIGANTE DI PIETRA (Ma scherziamo?!) che inizia a combattere contro i Gold (tutti very Badass) ed una specie di Echidna, per poi venire sconfitto da Seiya diventato letteralmente centauro con l’armatura di Aiolos (Ma dai, farla un po’ più normale no?).
Bella la sana scazzottata Saga-Seiya (No, davvero, mi è piaciuta un sacco).
Insomma: un film a metà, progettato per un target di ragazzini, ma con decine e decine di spunti che possono capire solamente gli appassionati della saga (Compresa la bellissima scena del “CHI SEI TU?” presa abbastanza fedelmente dal manga originale).
Insomma, una cosa che cerca di accontentare un po’ tutti, ma, purtroppo, ci riesce solamente a metà.

Gabriele Serra

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